I BENEFICI DI UN AMBIENTE CARDIOPROTETTO

Cardioproteggere un ambiente aumenta i benefici per tutta la comunità, sia per chi riceve l’eventuale supporto sia per chi lo eroga.
La cardioprotezione è come un paracadute che ci si augura non dover mai utilizzare, ma che, nel caso, diventa necessario per la sopravvivenza.
Ogni anno in Italia si verificano oltre 160.000 arresti cardiaci improvvisi per oltre 40.000 decessi di cui 20.000 prima dell’arrivo in ospedale. In pratica, un paese di 40.000 abitanti scompare.
Da notare che tra coloro che sopravvivono, in caso di cure tardive, si registra un numero elevato di casi di disabilità dovuta alla mancata di ossigenazione del cervello causata dall’arresto del cuore. La persona infatti in pochi secondi sviene e può sviluppare danno cerebrale irreversibile se non si interviene dopo 5-8 minuti, perché l’ossigeno non raggiunge più il cervello. Pertanto l’unica terapia efficace è il trattamento tempestivo di defibrillazione tramite l’utilizzo di un apposito apparecchio chiamato defibrillatore che eroga uno shock elettrico sul torace così da far ripartire il cuore e ripristinare la normale circolazione sanguigna.
È evidente il beneficio per la collettività tutta nell’intervenire tempestivamente sul malcapitato, così da ridurre le morti e le successive disabilità con evidenti ripercussioni (salute, disabilità, inabilità al lavoro, necessità di cure), sui propri famigliari che vengono duramente provati e sulla collettività che deve supportare il sistema sanitario. In questi casi, quindi, non c’è il tempo per trasportare in ospedale il malcapitato né, solitamente, per attendere l’arrivo di un’ambulanza.
Meno evidente, seppur estremamente consistente, è il beneficio per colui il quale diviene parte integrante di un sistema di cardioprotezione.

Tralasciando per un momento i benefici per chi viene prontamente curato e salvato, citiamo due categorie che ne avranno sicuramente vantaggio:

  • Le strutture che erogano cardioprotezione:
    • divengono un punto di attrazione per la popolazione limitrofa
    • hanno un vantaggio competitivo sui loro concorrenti che non sono nelle stesse condizioni (p.e.: meglio andare in un centro commerciale od in un ristorante e comunque in un ambiente cardioprotetto)
    • in alcuni casi, come palestre o campi sportivi, si allineano alle leggi vigenti
    • divengono parte di una rete di protezione che si integra nel servizio sanitario nazionale
    • danno evidenza dell’interesse per la comunità ove operano e per la responsabilità sociale di impresa
  • Gli operatori della cardioprotezione:
    • acquisiscono informazioni sul corpo umano e sugli interventi di emergenza in generale che possono esser determinanti per la sopravvivenza anche di loro familiari (p.e. un bambino in procinto di soffocare causa un boccone che si ferma in gola)
    • divengono un punto di riferimento per la comunità che ne riconosce il valore, come, p.e., è per gli operatori della Protezione Civile
    • sono parte integrante del sistema sanitario nazionale per erogare un primo intervento specifico per gli infartuati
    • ricevono un brevetto specifico di valore europeo che ne aumenta la professionalità

In tema di sicurezza la legge n.116 del 04 Agosto 2021: disposizioni per la diffusione e l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici pone in risalto la necessità della presenza di un defibrillatore in tutti i luoghi pubblici e non solo. Con la legge salva-vita l’Italia diventa uno dei paesi all’avanguardia nel soccorso in caso di arresto cardiaco.
Quindi non fatevi trovare sprovvisti di un apparecchio defibrillatore, richiedeteci una consulenza gratuita così da rendere il vostro ambiente di lavoro cardioprotetto. 

Compilando il form verrete ricontattati per concordare la scelta su misura per voi e per avere tutte le informazioni necessarie:


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